Come in un sogno, le balene e le montagne degli Amycanbe

One of frestyl‘s true power-user band, Amycanbe, that we’ve been following closely as we’re big fans as well, just came out with a new album, Mountain Whales. Our A&R Zin Giu has interviewed them exclusively for frestyl’s blog. Here you can check out the English version of the interview. Enjoy.

Gli Amycanbe, dolci ed evocativi, quasi onirici. Un gruppo che se vi era sfuggito, dovete assolutamente recuperare. Sono stati tra i primi power user di frestyl, e noi, siccome li amiamo, li abbiamo seguiti nel loro percorso di crescita e maturazione.

Ora il nostro A&R Zin Giu li ha intervistati per frestyl. Ci parlano dei sentimenti dietro il nuovo album, “Mountain Whales”, di quel loro sapore estero, della musica italiana, dell’esperienza live e delle immediate capacità della rete nella promozione musicale. Questa è la traccia che ci hanno regalato, buona lettura e buon ascolto.

2 Truth Be Told

Gli Amycanbe sono uno di quei gruppi da scoprire. Ce li hai avuti  sotto il naso in questi anni, soprattutto se di solito navighi su internet in cerca di musica. Ma richiedono una certa concentrazione per essere assaporati, o quantomeno un po’ di calma. Quella che spesso manca al pubblico  virtuale. Ti ricordano che se hai un po’ di sensibilità estetica e qualcosa da dire, il gioco è fatto, componi buona musica. È molto semplice, come i loro brani. “No tricks!”, come loro stessi affermano. Ti ricordano che in Italia c’è anche questo, qualcosa di cui andare fieri, se non altro per la rispettabilità e la qualità della proposta artistica. È appena uscito Mountain Wahles, il loro nuovo disco. Andate ad ascoltarlo, con calma.

In giro per internet, negli ultimi mesi, molti articoli parlavano del nuovo attesissimo album degli Amycanbe. Mountain Whales di certo non ha deluso le aspettative. Di che materiale sono fatte le undici tracce di questo vostro nuovo lavoro?

Le canzoni di Mountain Whales sono fatte di desideri e sudore, a volte di tristezza e abbandono…. Per fortuna, nella parte finale ci sono gioia e risveglio.

Qual è il metodo, se ne avete uno, di costruire un brano e più in generale, un disco?

Di solito iniziamo dalla musica, lavoriamo insieme agli arrangiamenti in sala prove o in studio. Successivamente Francesca (la cantante -NdR) aggiunge il testo… molto semplice, nessun trucco!

La vostra musica, dal sapore anglosassone, è stata recepita molto bene oltremanica. Quanto è difficile per un gruppo italiano emergere in terra straniera utilizzando una tradizione musicale tipica del loco?

Non credo sia molto difficile se si cerca di lavorare per ottenere il giusto mix. Piuttosto, credo che se si riesce ad “esportare” e promuovere un po’ della propria tradizione all’estero, il gioco è fatto.

Parlateci dell’Italia, ormai l’avete girata in lungo e in largo. Quali sono, secondo voi, gli esempi che dovremmo seguire e quali sono i nostri punti di forza?

Ehmm… Spero si stia parlando di musica, o forse di cucina? Perché  questa è la cosa che funziona meglio qui in Italia. Comunque se si ha bisogno di buona musica, anche qui ci sono un sacco di band di alto livello (Verdena, 24 Grana, Casino Royale…)

Riuscite ad avere un grande risonanza in rete. Siete presenti su tutti i principali portali sul web e li utilizzate molto per far circolare il vostro nome. Quanto il mondo reale, quello del pubblico dei concerti, differisce rispetto ai meccanismi con cui le persone fruiscono di musica su internet?

Vedo solo una grande differenza, in termini di tempo. Voglio dire … in internet, tutto va molto veloce e questo mi infastidisce un po’, non si ha la pazienza di ascoltare, ci si limita a sentire. Ma quando si va a un concerto, si vive davvero un’esperienza, si incontrano persone reali.

A proposito di portali che si occupano di musica, siete stati tra i primi gruppi ad entrare nel mondo di frestyl, qual è secondo voi la caratteristica che rende frestyl una novità nel panorama della promozione di musica in rete?

frestyl è facile e veloce (dal punto di vista degli artisti) e penso che per le persone possa essere un centro di raccolta dei loro possibili interessi, soprattutto degli eventi live che le circondano. Penso anche che i live club, in particolare, dovrebbero cercare di trarre più vantaggi, in termini di promozione, con applicazioni di questo tipo.

Quali sono i prossimi passi degli Amycanbe? Dove siete diretti?

Stiamo cercando di suonare sempre di più, possibilmente all’estero.
Per quanto riguarda me, mi sto dedicando alla realizzazione di materiale nuovo. Stiamo cercando di iniziare a registrare (o remixare) nuove cose… lo faremo molto presto!

English version

Amycanbe is a band that deserves some good attention. They’ve always been under your nose during these years, especially if you are a fan of searching for new music online. The thing is, their music requires some attention in order to be appreciated, which is exactly what the “virtual” audience often does not have. They remind you that you only need an aesthetic sensitivity and something to say to make good music. It’s very simple, like their tunes. “No tricks”, as they tell you. They also remind you that in Italy there are still things to be proud of, like the high quality of some artistic products such as the music of Amycanbe. Their new record, Mountain Whales, is out now. Check it out, calmly.

In the last few months lots of articles online were talking about the new Amycanbe album. Mountain Whales did not fall short of expectation. What are the traks made of?

That songs are made of wishes and sweat… sometimes sadness and neglection. Luckily there is, in the end, joy and awakening.

What’s your method, if you have one, for making songs or records?

We usually start with music, we build arrangements all together in the reharsal room or in the studio… then Francessca (the singer –Nd) adds lyrics… quite simple, no tricks!

Your music which has an anglo-saxon taste, and has been well perceived in England. How difficult is to play in foreign countries using  their own style?

I don’t think it is too difficult…you just need to struggle a bit to achieve the right mix of ingredients.

Rather, I trust that if you are able to simply “export” and promote a bit of your tradition in a foreign place… you’re done.

Let’s talk about Italy, where you’ve recently played a lot of gigs.  In your opinion what are our faults and merits?

Eer… I hope you are talking about music…or maybe cooking? These are the things that work better here… If you need some good music, there’s plenty of nice bands as well (Verdena24 GranaCasino Royale…).

You are very active in promoting your project online. Actually your name appears in all of music networks. How is the real world, made of  live stages, different from Internet trends?

I see just one great difference, in terms of time. I mean… on the Internet, everything goes very fast and this hurts me a bit, you have no patience to listen, you just hear… when you go to a concert, you “live that experience”… you meet “real” people.

About music networks, you are frestyl pioneers. What makes frestyl useful in promoting music?

frestyl is easy and fast (from artists point of view) and I think it makes people feel like an hub of their possible Interests, of live events around them… I think that live venues in particular should take more advantages in terms of promotion with apps like this.

So… what’s up next? What are your future directions?

We are trying to play more and more, possibly outside of Italy, too.
About me… I’m projected to new releases and material, and we are looking forward to start recording (or remixing) new stuff… very soon!


::zin giu

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