Non c’è tre senza frestyl!

Eravate con noi al Contestaccio per la terza serata targata frestyl? Vi auguriamo proprio di sì! Ma se inspiegabilmente ve ne siete rimasti a casa, ecco qui la puntuale recensione del nostro a&r Zin Giu. Buona lettura e non mancate ai prossimi appuntamenti, anche perché potreste essere voi i prossimi protagonisti di Un Palco Per Frestyl! Basta candidarsi qui.

Eccoci arrivati al terzo appuntamento di Un Palco Per Frestyl al Contestaccio. Ormai l’ultimo mercoledì del mese la presenza di appassionati di musica live, in quel di Testaccio, è d’obbligo. Infatti la rassegna continua a crescere e il pubblico si moltiplica di volta in volta. Sarà che questa città ha tanto da offrire in materia di musica originale, sarà che il team di frestyl è attento a selezionare progetti di qualità tra le band che fanno parte della community. Fatto sta che, anche questa sera, abbiamo dimostrato che bastano passione e creatività per dare vita alla magia di un concerto.

Appena dopo l’esibizione delle band targate MArteLive, è la volta di un gruppo appena nato. Nonostante siano al quarto concerto della propria carriera, i The Great Divide riesco ad avere un sound compatto, che coinvolge istantaneamente il pubblico in sala. Dire che fanno rock classico sembra quasi sminuire l’energia di questa formazione, capitanata da un frontman italo americano, che sul palco utilizza la sua lingua madre (l’inglese) anche per ringraziare e presentare i brani in scaletta. Gli applausi sono tanti, mentre i quattro proseguono a ritmo serrato una performance più che convincente, spaziando tra spigolosi riff di chitarra e ritornelli melodici e brillanti. Un gruppo per tutti i gusti, insomma. Con questi presupposti attendiamo con ansia di vederli alle prese con un disco.

La mezzanotte è già passata quando l’ultima band prende possesso del palco. Ma l’ora tarda si sposa bene con le suggestioni dei Flyzone. Un gruppo di quattro ragazzi che stupisce per la potenza dei suoni, la funzionalità degli arrangiamenti e la carica espressiva di ogni singolo componente. Reduci da qualche recensione non molto felice del disco, i nostri non si fanno sfuggire l’occasione di rifarsi sul palco, dove non c’è spazio per tante parole. Il loro show non fa una piega, la sezione ritmica è una certezza che permette alle chitarre di graffiare e sbavare il dovuto. Il cantante è a dir poco all’altezza della situazione, la sua voce ha diverse sfaccettature, da quelle grunge a quelle un po’ più epiche. Un gruppo che riesce a trascinare e che potrebbe arrivare lontano, lavorando soprattutto sulla composizione. Di personalità ne hanno da vendere e questa, di per sé, è una qualità difficile da trovare in giro.

Segnala la tua band o quella di amici per partecipare ad un Palco Per Frestyl!

 

-zingiu-

 

Maggio electro in casa frestyl, non andate adagio…

Siete pronti per un nuovo mese vissuto intensamente live?
Insieme ai nostri scintillanti partner non vediamo l’ora di vedervi sotto palco a dimenarvi. Ecco una lista di quello che potrete aggiudicarvi ATTENDendo gli eventi su frestyl e incrociando bene le dita (perchè i biglietti omaggio sono come al solito a estrazione!).

Buona fortuna!

Partiamo mercoledì 9 maggio con Jon Spencer Blues Explotion al Circolo degli Artisti, se negli ultimi venti anni vi siete persi uno dei live più potenti in circolazione, non mancate l’appuntamento anche questa volta.

Giovedì 10 rimaniamo al Circolo degli Artisti per salutare quei bravi ragazzi de La tua fottuta musica alternativa che chiudono la stagione con una serata INDIEmenticabile. Volete i nomi? Volete i biglietti? Ecco il link!

Sabato 12, VNV Nation @Circolo degli Artisti, ovvero futurepop from Amburgo sporcato di trance e atmosfere dark. Si tratta anche dell’unica data italiana, così per dire, nel caso voleste tirarvela un po’ con i vostri amici che non ci saranno.

Si riparte martedì 15 con Jay Brannan @Circolo degli Artisti, il nome vi ricorda qualcosa? Sì, forse? Beh potreste averlo visto in un film (Shortbus) oppure (su Youtube) seduto sulla tazza del bagno a intonare i suoi pezzi. Non vi è venuta voglia di vederlo anche su un palco?

Giovedì 17 un doppio appuntamento da non perdere. Sul palco del Circolo degli Artisti gli Young Magic, band indie che arriva da Brooklyn e ha fatto letteralmente impazzire addetti ai lavori e fan (difficile che un loro concerto oltreoceano non sia sold out) e gli italiani Mariposa (quindi chitarra dodici corde, wurlitzer, cori, basso, tastiere e batterie giocattolo, fiati) in tour con il nuovo album Semmai Semiplaya. Provate a vincere i nostri biglietti a estrazione ATTENDendo qui, ne vale la pena.

Venerdì 18 tutti a Le Mura per la serata di chiusura di quella che è stata una delle rassegne musicali più impavide di San Lorenzo e dintorni. Stiamo parlando ovviamente di Heroes che per salutare in grande stile, porta sul palco tutte (o quasi) le band ospitate in questo anno vissuto pericolosamente live con Heores – just for one day. Sarà un serata piena di musica e belle facce, non mancate. Ricordatevi che facendo ATTEND non rischiate solo di vincere il biglietto a estrazione, ma anche di trovare una birra ghiacciata al bancone se arrivate al locale con 3 amici.

Martedì 22 fate la vostra scelta.
- Mudhoney @Circolo degli Artisti: Seattle, il grunge e gli anni Novanta. Indossate la camicia a quadretti e fatevi posto sotto palco!
- Matt Elliot @Lanificio 159 serata electro from Bristol. Si chiude così la stagione live del Lanificio 159 chi vuole raccontarla sul nostro blog? Fatevi avanti compilando questo form, altrimenti ATTENDete l’evento per vincere i biglietti a estrazione.

Mercoledì 23 torna l’appuntamento mensile con Un Palco per frestyl @Contestaccio. Se avete una band e volete esibirvi basta compilare questo form. Non vediamo l’ora di ascoltarvi! E se avete una band che vorreste vedere sul nostro palco fateli iscrivere.

Sempre mercoledì 23 High Places @Circolo degli Artisti duo indie elettronico che arriva direttamente da Brooklyn.

Giovedì 24 festa garage/psychobilly con The black lips @Circolo degli Artisti. Sul palco anche Gringo Star e Wildmen. Solo per fisici allenati al divertimento.

Sabato 26 arriva in città e invade il Circolo degli Artisti il festival di KeepOn: un’intera giornata dedicata alla musica con 15 concerti, avete dato un’occhiata alla lista dei presenti? ATTENDete per vincere i biglietti e candidatevi ad essere il nostro reporter compilando questo form.

Il mese si chiude lunedì 28 maggio con Neon Indian @Circolo degli Artisti, ovvero uno dei progetti più in voga della scena glo-fi/chillwave, per intenderci electro-pop, synth, campionamenti e sonorità 8-bit.

Continuate ad amarci, perché le buone notizie non finiscono mica qui.
: il vostro adorabile team

RomaPopFest – Because pop is punk!

Si è conclusa il 22 aprile l’edizione 2012 del RomaPopFest, tra una partita proiettata alla penombra accogliente de Le Mura e una fortunata serie di shopper targate Frigopop dispensate in omaggio ai primi arrivati al locale. Per l’occasione, frestyl non poteva farsi mancare un reporter (in realtà abbiamo esagerato e ce ne siamo concessi due). Questo è il racconto della due giorni di festival alla Locanda Atlantide a cura di plavia e Charlotte.

Buona lettura!

Venerdì 20 aprile. Immagini ed emozioni di plavia (aka Flavia Scura)

E ci si ritrova a calpestare un prato sintetico all’entrata di un locale, in un venerdì sera romano qualunque, capendo proprio da questo, sin da subito, che non si parteciperà al solito concertino noioso da uptoyou, ma a un evento particolare, festoso, ricco, alternativo ma nemmeno troppo, che a-noi-poi-non-piacciono-le-etichette. Si entra in sala e si viene subito avvolti da lucine e palloncini colorati, che risvegliano la mia personale curiosità e piacevolezza, quasi come quella delle prime feste con gli amici: e ci piacciono i palloncini, le lucine, la birra ghiacciata, le feste e il pop. Obbligatoria la tappa al banchetto, prima dei live, dove curiosare tra spillette, cd, poster ed ep, ma soprattutto acquistare la nuova esclusiva sacchetta limited edition creata per l’occasione– e io ne prendo ben tre.

Il RomaPopFest si presenta in campo capitanato dai giovani e scanzonati Sasquatch, che hanno l’onore e l’onere di aprire le danze, incuriosendo e allietando i già numerosi individui sotto al palco con una manciata di pezzi surf garage già presenti nel loro ep dal titolo “Nervous Breakdown”; seguiti poi dai grandiosi  Wildmen che, conclusosi il precedente intervallo musicale a cura del caro Fish n Chips, trascinano il pubblico col loro garage lo-fi pop a volumi sgravati e con una presenza trascinante e selvaggia che davvero ci piace tanto. Ed è tutto un tamburellare, scuotere la testa, muovere il piede a tempo di musica. “20.000 $”, il loro brano conclusivo, spacca e ci lascia entusiasti tutti. Completando, fatto: foto pubblicata su Instragram.

Anche le ragazze di Frigopop si aggirano soddisfatte e sorridenti durante e dopo i primi live, segno che sì, il loro festival sta andando alla grande – ma la birra è già finita. Occorre prenderne subito un’altra.

Quando si torna sotto al palco non si fa in tempo a tirare fuori lo smartphone per usare Shazam e capire che canzone stanno passando, che già riprendono i concerti, Electricity In Our Homes prima, Gross Magic poi. Se i primi presentano un pop oscuro, sofisticato, a tratti post punk, i secondi coinvolgono con il loro dream grunge pop in salsa ancora una volta lo-fi, tra cui spiccano “Sweetest Touch”, “Teen Jamz” e “Can’t ignore my heart”. Tra tutti c’è chi si abbraccia, chi si aggira per la sala, chi canticchia, e chi è troppo intento a messaggiare per accorgersi che questi ragazzi inglesi sono sì giovani, ma già  promettenti – calzini bianchi di spugna a parte. Si intravedono anche i membri degli altri gruppi tra il pubblico, attenti e appassionati anche loro come noi, pubblico d’ordinanza. Come a una festa. E poi riparte il djset.

Si chiude così la prima serata del festival indie pop più colorato e fresco della città, che ha davvero rinfrescato i palati più esigenti, come la pioggia d’estate su di un prato – sintetico, appunto.

E io mi sono portata a casa un palloncino.

Sabato 21 aprile. Il racconto di  Charlotte (aka Valentina Brunelli)

 

Si tinge di leggerezza il sabato sera capitolino, soprattutto quando alla  Locanda Atlantide arriva la terza edizione del RomaPopFest. In un’atmosfera fatta di palloncini e lucine fosforescenti si apre la seconda serata della manifestazione dedicata al meglio della musica emergente italiana. Ad aprire il concerto Edipo, un giovane cantautore gardesano al secondo disco, che ci presenta il primo singolo “Idroscalo”, una canzone ironica dedicata al Miami, festival milanese di musica indipendente: “Non andrò al Miami perché la cantante del mio gruppo non è abbastanza figa, e anche se ci andassi i miei amici non verrebbero a vedermi con la scusa dei parcheggiatori troppo ladri, non andrò al Miami perché ho già saputo ci va un’altra band che è simile alla mia, ma loro son più magri”. L’esibizione  procede con tono scherzoso e piglio deciso, ed Edipo non risparmia nessuno, scrive un pezzo per i fonici, uno per la ex e anche per la classe operaia. Tutto in perfetto stile pop ironico e tagliente. Subito dopo arrivano i Karibean, gruppo marchigiano al primo ep, e l’atmosfera cambia di colpo, catapultandoci in un’America degna dei migliori Beach Boys. La band è ancora acerba, ma il genere è chiaramente definito: mare, sabbia e surf sono tutti nelle loro note, regalandoci una musica che sarebbe perfetta per uno spot televisivo o per un sottofondo d’autore. Tra il pubblico un fan d’eccezione: il leader dei Diaframma Federico Fiumani. È il turno de L’Orso, una band lombardo piemontese dallo stile raffinato e ricercato, forse la più promettente tra i nomi in cartellone. Hanno pubblicato solo un paio di ep, ma l’esordio è senz’altro promettente, come accade per brani ispirati come “Invitami per un tè” : “Accordami i polsi, che è da un po’ che non scrivo più, comunicare è diventato impossibile con tutte le lettere che ho lasciato a marcire nel Mac, intasandomi Gmail”, o “Avere Ventanni” : “La mia vita da stagista, la mia relazione stragista, che magari poi avrà pure le sue qualità, ma tra fare l’impiegato e la BR che differenza fa?”. È quasi l’una e mezza quando sale sul palco Maria Antonietta, abbraccia la sua chitarra e inizia a suonare. Un muro di suoni, la voce che fa fatica ad arrivare e un’aria da artista maledetta stampata sul viso. Un’attitudine sfacciatamente punk che non mi convince, una songwriter che non mi entusiasma. Forse potrà migliorare con l’esperienza, ma al momento resta un bel punto interrogativo per me, un esordio sopravvalutato?

 

 

Un Palco Per Frestyl e due!

La seconda serata di Un palco per frestyl raccontata dal nostro trottante a&r zingiu!
Ma che vi perdete a restarvene a casa, eh?

E se volete essere voi i prossimi a esibirsi (o conoscete una band che volete scaldi i nostri cuori), compilate (e fate compilare) questo form!

E grazie a MArteLive per aver condiviso anche questo mercoledì insieme a noi.

A Roma la primavera scalpita, me ne accorgo uscendo dalla metro Piramide mentre mi dirigo a Testaccio. Il clima è così mite che l’aria sembra perfino pulita. La gente ha voglia di uscire, ma per andare dove? Ve lo dice frestyl! Anzi, questa sera la nostra crew, al completo, vi ospita in una notte tutta dedicata ai migliori gruppi che sta incontrando lungo il cammino. È l’ultimo mercoledì del mese, c’è Un palco per frestyl al Contestaccio. Le band che abbiamo scelto per salutare la nuova stagione sono pronte a salire on stage e dimostrare quanta buona musica si nasconde nelle cantine di Roma, troppo spesso ignorata da chi si definisce promoter.

Gli X Aphrodite fanno presto ad infiammare la sala con un rock melodico e potente. Il sound di questi quattro ragazzi è ben definito, hanno le idee chiare, si sente. La sessione ritmica non sbaglia un colpo e i brani non sono mai scontati, tutti fatti di giri armonici semplici, sui quali si intrecciano melodie di chitarra, tastiere e voci. Questa è la marcia in più del loro progetto: l’uso delle voci. Chitarrista e tastierista si scambiano il ruolo di cantante principale, mentre gli altri fanno i cori. Momenti di rock progressivo si alternano a ritmi più scanzonati facendo in modo che l’attenzione del pubblico rimanga alta durante la loro performance, che non ha nulla da invidiare a quella di una grande band. Freschi di Ep pubblicato nel 2011, i quattro stanno per dare alla luce un disco completo: Stars And Bounds. La tenacia che traspare dai loro volti, la voglia di esprimersi e di crescere, fanno ben sperare per il futuro, dunque il consiglio è di tenere d’occhio questa giovane band, una delle tante proposte interessanti del panorama emergente romano.

La serata prosegue con i The Mustache, un sestetto che si distingue, non tanto per i baffi, ma per il groove con il quale riescono a farti muovere, che tu lo voglia o no. Anche il pubblico più timido si ritrova a portare il tempo mentre i due cantanti si alternano tra beatboxing e articolate metriche rap. I loro brani hanno una struttura fissa ed efficace. Il funky la fa da padrone nelle strofe, per poi risolversi in ritornelli distorti e urlati, che nonostante la dirompenza, non sacrificano la melodia. Si divertono, fanno divertire, ma soprattutto lo fanno con precisione matematica, come quando mandano in base le sezioni di fiati, che si incastrano perfettamente con le strutture delle canzoni. Una band che riesce a trascinare e che sorprende per la densa track-list, omogenea, senza riempitivi. Ogni brano, infatti, potrebbe essere considerato una hit. Insomma un gruppo carico di energia, ma soprattutto di idee. Un altro esempio lampante che, chi sostiene che la musica sia morta tempo fa, semplicemente, tempo fa, ha smesso di ascoltarla.

 

- zingiu -

 

Dieci anni dopo, la stessa Perturbazione

Ecco il fatidico recupero della data romana del concerto dei Perturbazione. 10 anni dopo, nuovamente In circolo, commoventi come sempre.
Questo è il divertente report che skizofreenik (Maria Lucia Schito) ha scritto per frestyl!

Buona lettura

ph. Marzia Ragusa

I Perturbazione recuperano finalmente la data di febbraio alla Locanda Atlantide, che era stata rimandata a causa di una perturbazione. Aha. E adesso che abbiamo riso tantissimo per questa battuta che ha fatto chiunque, a tempo debito (persino loro stessi su facebook), possiamo passare alle cose importanti.
Tipo: non fate come me, evitate di andare ai concerti con gente di cui vi è ben nota la puntualità intrinseca (aggravata dalla puntualità intrinseca dell’Atac), che poi finisce che alle dieci e venti siete ancora a fare la fila per il biglietto mentre da dentro provengono suoni indistinti, e l’unica cosa che potete fare è sperare “tipregotipregotiprego fa’ che sia il gruppo spalla”. Per farla breve, quando riusciamo ad entrare le prime file sono già occupate (e io che mi pensavo che sarei stata ai piedi di Tommaso). È uno dei motivi per i quali nelle mie foto non si vedono che teste, e talvolta i membri della band sullo sfondo. L’altro motivo è che dopo la terza canzone è arrivato un tizio con un cappello da minchia (scusate, si può dire cappello?) e una corona d’alloro in testa pretendendo di stare avanti solo perché, a detta sua, si era laureato. Fosse stato alto un metro e venti, non avrei avanzato obiezioni. Peccato che lui (e i suoi due simpaticissimi amici, perché ovviamente mica poteva andare in giro da solo) fossero nell’ordine dei due metri. Diciamo che per un attimo ho avuto chiara contezza del concetto di misantropia. Davanti a me avevo poi un povero disgraziato che era evidentemente stato trascinato a forza e avrebbe preferito qualsiasi altra occupazione, persino giocare a mosca cieca sulla Tiburtina. “Ti piacciono? Dai!” sì sì, come no, si vede proprio che annuisce perché gli stanno piacendo e non perché spera nel post serata. Ma dicevo, le cose importanti. Parliamo dei Perturbazione.

ph. Marzia Ragusa

Parliamo del fatto che a guardarli in fotografia non gli daremmo due lire. Gigi sembra preso di peso dai Nickelback, Cristiano è chiaramente l’anti-rock, Alex è un incrocio fra Sampei e il De Gregori dei tempi migliori (sono stata fuorviata dalla mise, lo ammetto) e Tommaso porta il cappellino chiaramente perché sta stempiando (Rossano non si vede proprio, dietro la batteria). E poi, santocielo! Una donna! Un violoncello! Che, si fa così il rock in Italia? Voi non potete capire. Se non li ascoltate, non potete capire. Entrano in scena suonando Dieci anni dopo (giustamente) e poi tutto In circolo, tutto d’un fiato, come promesso, interrompendosi ogni tanto solo per raccontare qualche aneddoto “di colore”, in un’atmosfera assolutamente familiare. È una delle loro caratteristiche migliori: sembra che ti vengano a suonare in salotto, sembra che lo facciano solo ed esclusivamente perché ancora si divertono (e magari è vero), dopo quindici anni e cinquecento date e sette album, sembra che gli importi davvero qualcosa di te, mentre suonano. E a quel punto il fatto che Tommaso dimentichi le parole di Buongiorno Buonafortuna (ma il pubblico se le ricorda benissimo), o che Alex faccia casino su Agosto (e Cristiano da qualche altra parte) diventano dettagli di nessuna importanza, e l’unica cosa che vorresti fare sarebbe abbracciarli tutti e sei, tutti insieme (che poi io vado in visibilio per il violoncello, diciamoci la verità).

ph. Marzia Ragusa

Chiedo perdono se i video di chi mi stava intorno sono impestati dalla voce della sottoscritta, che peraltro non sapeva bene in che ottava cantare per tener testa a un Tommaso in formissima. Dopo Per te che non ho conosciutoI complicati pretesti del come, probabilmente la miglior conclusione d’album mai concepita, fanno per uscire e parte il teatrino del “Fuori! Fuori!”, ma non ci lasciano aspettare molto. Doverosa la già citata Buongiorno Buonafortuna, poi parte un pezzo in inglese. Thank God it’s Friday, dice Tommaso, e penso: ma che cazz’è? Vuoi vedere che è una roba di Waiting to happen che non mi ricordo? Finché non arriva il ritornello e si dipinge distintamente lo sgomento sulle nostre facce: LAST FRIDAY NIGHT! KATY PERRY! Perché ci fate questo, perché? C’erano diecimila altre canzoni che avrei voluto sentire! Però l’arrangiamento era bello… sembrava quasi un pezzo decente… l’impagabile spettacolo di Gigi che balla, Tommaso che scende fra di noi, completamente madido di sudore, mi sa che li perdono anche per questo, anzi, tanto ammmore, tanto ammmore in più.

Con frestyl&partners fiorisce la musica in città

Cari frestyler,
come ormai d’abitudine, ecco tutto quello che insieme ai nostri scintillanti partner vi suggeriamo di non perdervi. Niente scuse, quindi, i biglietti ve li regaliamo noi, estratti tra chi prontamente ATTENDerà gli eventi su frestyl!

Partiamo da martedì 3 aprile:
- Ausgang ci immerge nei suoni eleganti di Olafur Arnalds @Brancaleone;
- si balla con Digitalism @Circolo degli Artisti.

E come inizio di settimana, vi serve altro?

Ma questo, appunto, è solo l’inizio, perchè giovedì 5 aprile torna La Tua Fottuta Musica Alternativa @Circolo degli Artisti. Chi se la perde è perduto!

Venerdì 6 aprile è il giorno di Heroes presenta Pane @Le Mura. Ricordatevi di non arrivare soli al locale, perchè chi arriva in compagnia di 3 amici si becca gratis anche la prima birra. Il caldo si fa sentire, dissetatevi alla faccia nostra.

Martedì 10: Shearwater @Circolo degli Artisti, vi prendiamo per mano e vi rendiamo dolce la ripresa dai bagordi pasquali.

Mercoledì 11 Pan del diavolo @Locanda Atlantide. Tutti a respirare piombo, polvere e carbone.

Giovedì 12 arriva in città il live esplosivo di We have band @Lanificio 159. Chi lo perde, resta fermo sul posto, chi c’è balla!

Grinding Halt ci porta Jacuzzi boys dalla Florida con furore:
- a Roma venerdì 13 @Circolo degli Artisti;
- a Milano sabato 14 @Circolo Arci Magnolia.

Giovedì 19 Offlaga Disco Pax @Brancaleone, un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.

Festeggiamo il pop per tutto il weekend alla Locanda Atlantide con il RomaPopFest venerdì 20 e sabato 21. Fate ATTEND per vincere i biglietti delle serate e se avete voglia di essere il nostro reporter, per una sola delle serate o per tutto il festival, candidatevi qui!

Gli appuntamenti di venerdì 20 continuano con:
- Ebony Bones! Dj- set @Radio cafè;
- Heroes presenta i Quartieri @Le Mura, e ricordatevi che ci piacciono i posti affollati, arrivate al locale con 3 amici per bere la prima birra gratis.

Martedì 24 tornano Serpenti + Il Muro del Canto @Circolo degli Artisti. Noi ci saremo, e voi?

Chiudiamo il mese con:
- Abiku @Le Mura, dreampop da Grosseto presentato da Fusoradio mercoledì 25;

- Giardini di Mirò @Brancaleone giovedì 26;

- The Asteroids Galaxy Tour @Circolo degli Artisti venerdì 27.

Noi pensiamo che non riuscirete a stare in casa, voi che dite?

Buoni salti di primavera,

:: il vostro adorato team

Un Mondo Nuovo per Il Teatro Degli Orrori

Ecco il racconto dell’attesa data di Roma de Il Teatro degli Orrori, a cura di Claudia Picone, la nostra Clem su frestyl.


Sabato 17 marzo all’Orion di Ciampino – Roma arrivano Il Teatro degli Orrori, per  presentare il loro terzo album ” Il Mondo Nuovo” .

Il locale è strapieno, la data è sold out, il target è variegato, davanti al palco ad attendere l’arrivo dei propri beniamini ragazzi giovani pronti a scantenarsi, ma a circondarli persone più adulte, più tranquille…  forse!

Aprire il concerto è toccato ai napoletani The Mantra Above The Spotless Melt Moon, gruppo che spazia dall’elettronica al prog psichedelico. Il pubblico non gradisce particolarmente la loro performance , il suono non è dei migliori e la voce della cantante a tratti non si sente. Dopo circa 40 minuti, tra lamentele del pubblico e distorsioni varie scendono dal palco per dare spazio agli headliner della serata .

Ma aspetteremo un bel po’ prima che Il Teatro degli Orrori inizi l’esibizione, il pubblico è agitato, alcuni vanno via, l’attesa comincia ad essere insostenibile anche per me!

Finalmente verso le 23:45 Capovilla e co. salgono sul palco accompagnati dalle note di Rivendico, il pubblico dimentica la lunga attesa e si catapulta nel Mondo Nuovo del Teatro degli Orrori. Da lì sino alla fine del concerto il pubblico è scatenato, canta, poga. Le prime file sembrano impazzite, a un certo punto, trascinata dall’onda del pogo, anch’io mi ritrovo davanti rischiando il soffocamento!

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frestyl & partners fanno primavera

Vi avevamo lasciato dicendovi che avremmo festeggiato l’arrivo della bella stagione in grande stile. Ecco un elenco fitto fitto di quello che potrete fare in città nelle prossime settimane. Le regole sono le solite: essere curiosi, chiudersi la porta di casa alle spalle ogni sera e ovviamente fare ATTEND su frestyl.

I biglietti ve li regaliamo noi (grazie ai nostri scintillanti partner), la dea bendata sceglie i fortunati vincitori.

Si parte martedì 20 con Colapesce @Locanda Atlantide, osannato cantautore siciliano, autore dell’album Un meraviglioso declino. Già ne parlano tutti, potreste perdonarvi di non esserci stati proprio voi?

Mercoledì 21 celebriamo l’arrivo della nuova stagione con Ausgang che porta alla Locanda Atlantide per la Festa di primavera il trio romagnolo Heike Has the Giggles e Iori’s eyes che presentano l’attesissimo Double Soul. Avevate pensato ad altro per caso?

Giovedì 22, ancora le vulcaniche menti di Ausgang, ci trattengono alla Locanda Atlantide con The Field, nome d’arte dello svedese Alex Willner, signore dell’electro-minimal. Serata di gran classe: clubbers di tutta Roma, unitevi!

Sempre giovedì 22 gli amici di 2ManyNights ci invitano a Ufo-Vevet Goldmine @Circolo degli Artisti: Inghilterra anni Settanta, pantalone attillato, occhiale fluo, corona in testa e naturalmente musica rock a palla! Buon viaggio! Facendo ATTEND all’ingresso vi attenderanno le spillette della serata e, ad estrazione, la maglietta. Di che taglia siete?

E arrivata finalmente la bella stagione, è tempo anche di recuperare qualche concerto, rimasto sommerso sotto la neve dei primi di febbraio. Gli Ex-Otago tornano in città e sappiamo che voi, figli degli hamburger, non vedevate l’ora. Queste le date:
- Roma @ Circolo degli Artisti venerdì 23 marzo. E se volete scrivere la recensione della serata per il nostro blog compilate questo form.
- Bologna @ Covo Club sabato 31 marzo.

Sabato 24 marzo tutti @Circolo degli Artisti con Amycanbe e Vegetable G. Se avete voglia di sapere qualcosa in più dell’ultima fatica degli Amycanbe qui trovate l’intervista che ZinGiu ha realizzato per il nostro blog quache tempo fa.

E sempre sabato 24 marzo sboccia in tutta Italia Maledetta Primavera, dite a frestyl quali sono gli eventi intorno a voi, abbiamo preparato uno special stamp che farà sapere a tutti quanto vi stia a cuore la musica italiana. Ricordatevi di inserire nell’elenco degli artisti il profilo di Maledetta Primavera!

Mercoledì 28 marzo da casa Ausgang ci invitano @Locanda Atlantide con Akron/Family feat. Kid Millions from Oneida + Honeybird & the Birdies. Gli Akron/Family sono una delle band più stravaganti e imprevedibili della scena underground: dal cuore di Brooklyn a quello di San Lorenzo. Honeybird & the Birdies regalano l’energia della world music e l’entusiasmo dell’indie-rock: stare a casa sarebbe davvero un peccato!

E ancora mercoledì 28 marzo, sempre a San Lorenzo, @Le Mura con Mainstreaming presenta Love the unicorn. Fate ATTEND per vincere (a estrazione)  l’ingresso e la prima birra, ma solo se arrivate con 3 amici. Ci piacciono i posti affollati!

Giovedì 29 marzo Fedez @Circolo degli Artisti, il rapper campione di click e di date sold out. Uscito a fine 2011 Il Mio Primo Disco da Venduto e distribuito in free download ha superato i 100mila click in un mese. Tantarobbbba!!!!

Venerdì 30 marzo Darkness Falls@Circolo degli Artisti duo rock tutto al femminile scoperto da Trentemøller, adesso anche loro produttore. Eleganti suoni vi attendono.

Ancora venerdì 30 marzo Perturbazione@Locanda Atlantide, recupero della data dei primi di febbraio sospesa per neve. Niente ferma la musica a primavera!

Continuate ad amarci e a seguire i nostri cinguettii su Twitter.

Buona e bella stagione a tutti,
:: il vostro adorato team

Pantalone attillato, occhiale fluo, corona in testa e naturalmente musica rock a palla

Uh, ah, brrr! I Calibro35 al Lanificio 159

Lanificio 159. Roma. Ore 23. Sbandata entra nel locale pieno di gente. Si guarda intorno. Capisce subito che quella non sarà una serata come le altre. Inizia da qui il racconto. Leggete questo istant live reporter: preciso, essenziale eppure così denso dell’atmosfera che si respirava a Roma Nord lo scorso 1° marzo. Signori, ecco a voi Calibro35.

Non sono molti i gruppi che mancano di una voce, e ancor meno sono i gruppi che non ne hanno affatto bisogno. Invece eccoli qua: Calibro35. Un progetto nato da nomi noti del panorama indie italiano che ha come comun denominatore la voglia di riportare in auge il genere dimenticato della colonna sonora.

C’è voluto Quentin Tarantino per accorgersene: “C’è una cosa che gli italiani fanno meglio di tutti gli altri: le colonne sonore. E non c’è nessuno che le sappia suonare meglio dei Calibro35. Musicisti incredibili e strumenti vintage per ricreare una Milano vissuta tra cocktail e malavita”. Non è un caso che i primi riconoscimenti per il progetto siano venuti dall’estero. Purtroppo mi è difficile riportarvi i brani del live, perché da quando è partito il primo quattro di batteria è stato un susseguirsi di vere e proprie esplosioni, di ritmi incalzanti tra jazz e prog rock.
Ecco perché sono così legati al mondo cinematografico, proprio perché coinvolgono il pubblico come solo un vecchio film poliziesco sa fare. Nel 2010 pubblicano Ritornano quelli di Calibro35 e compaiono in importanti produzioni come Romanzo Criminale, la serie, Vallanzasca – Gli angeli del male e Milano odia: la polizia non può sparare. Il loro ultimo album, “Ogni rifermento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale”, rappresenta un ulteriore step nel percorso musicale del quartetto strumentale; il suono è ancora più contaminato ma non smarrisce le radici funk da cui Calibro35 proviene.

 

Un meraviglioso palco per frestyl!

Ecco cosa vi siete persi lo scorso 29 febbraio alla prima serata di Un palco per frestyl, l’appuntamento mensile che il vostro team preferito organizza al Contestaccio all’interno di UnPalcoPerTutti, la rassegna musicale che da nove anni seleziona le band che partecipano al MArteLive. Ci racconta la serata il nostro ZinGiu. Che dire? Godetevi il racconto, rivivete le emozioni se eravate lì con noi, ma soprattutto non esitate oltre e iscrivete la vostra band al nostro concorso, basta compilare questo form! Ci vediamo al Contestaccio mercoledì 28 marzo. Non perdeteci di vista!

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